giovedì, 28 maggio 2009

Ore tre

 

Avvolti nella notte

dormono i palazzi alti

dalle finestre buie

come palpebre chiuse,

stretti l’uno accanto all’altro

per farsi compagnia.

E dormono pure

le auto in sosta

abbandonate e inutili

come vuoti a perdere,

in lunga teoria

ai bordi della via.

Sono i lampioni gialli

anime un po’ curve

cerimoniose e immobili

a rischiarar la strada

a branchi di cani vagabondi.

Nelle case addormentate

vagano ombre e fantasmi,

immagini di sogni

perduti e desiderati

che si dissolveranno

nel calmo respiro dell’alba

quando incessante e folle

riprenderà la corsa.

 

Lili

E' più facile perdere un amico per un successo

che per una disgrazia.

 

 

postato da: ciaolili alle ore 03:48 | Permalink | commenti (2)
Commenti
#1    30 Maggio 2009 - 17:38
 
bella poesia molto evocativa, per quanto riguarda la frase sotto non sono d'accordo se l'amico si dilegua, in entrambi i casi, non era un vero amico.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente piadellamura

#2    31 Maggio 2009 - 17:56
 
Certo cara PIA,hai ragione :in ogni caso, si dilegui o meno, non è un vero amico. Purtroppo ce ne accorgiamo in ritardo.Grazie della tua attenzione, sei tanto cara.Lili
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ciaolili

Commenti

categoria: