
Lì, ad oriente
Un’ altra notte insonne
è quasi terminata…
mi volto e mi rivolto…
che faccio, m’alzo?
(Un fischio di merlo
e un cinguettio di passero…)
Oh caspita! Dovrò di nuovo
prendermi cura di me,
dovrò ancora lavarmi
vestirmi e pettinarmi
guardarmi nello specchio…
chi è quella?
Diamine! Son io…
(Un fischio di merlo
un trillo un cinguettio…)
Sono alzata,
dinanzi ai vetri del balcone
guardo il cielo…
van scomparendo le stelle…
ce n’è una sola, ora,
lì ad oriente…
è un pianeta, Giove,
mi dico nella mente…
(Un concerto festoso d’uccelli
fa fremere i rami
della mia magnolia)
Mi preparo il caffé
accendo il gas,
sale verso l’alto
un odore buono…
strano che un odore sia
dolce gradevole come una poesia…
sorseggio piano il mio caffé
e parlo…con me.
(E’ finito il concerto.
Gli uccelli son volati
per ariosi sentieri…)
Mi preparo, ho deciso…
fra poco scendo in giardino,
carezzo le violette
sbocciate tra ciuffetti
di foglie cuoriforme…
(Ecco un chiarore lì ad oriente:
corre il carro del sole nello spazio.
Giove è digià scomparso.)
Lili
ore 5.24
Non esiste una perfetta felicità, così come non esiste
una perfetta infelicità. Lili