mercoledì, 25 febbraio 2009

Domande inutilmentestrambe

o strambementeinutili

 

Le vette aguzze delle montagne

sono pinnacoli gotici

disegnati dagli architetti della natura?

 

Gli alberi sono giganti immobili

dalle braccia protese

che invocano amore?

 

Una farfalla è un fiore con le ali?

O un fiore è una farfalla con lo stelo?

 

Quanto innocente è la margherita

col suo abito immacolato?

 

In autunno c’è la pandemia delle foglie?

Chi racconta il loro pianto?

 

Perché le nuvole scendono a terra?

Per avvolgere ed amare le creature del bosco?

 

Dove corre il vento quando ulula

e fischia? Da chi è atteso?

O corre infuriato perché non lo attende nessuno?

 

Quante stanze ha la casa della malinconia?

E’ vero che vi abitano i poeti?

 

Dove si raccolgono le nuvole più scure?

In un paese nevoso del Polo nord?

 

Da quanti fiumi è amato il mare?

Quali lo amano di più?

Quelli che vi si gettano a delta

o quelli che impazienti

vi si tuffano ad estuario?

 

Quante rive ci sono

sulle spiagge del mondo?

Quante conchiglie morte?

 

Chi può guardare il cielo di Vega?

e quello di Arturo? o di Antares?

 

Quante fate siedono  correndo nel Gran Carro?

e quanti gnomi nel Piccolo?

 

Le Pleiadi sono angeli di luce

che abitano il cielo notturno?

 

La corona Borealis

è l’aureola d’un Cherubino?

 

Dove riposano i tornado

quando non imperversano sulla terra?

 

Quando la Terra si intride

di troppi dolori, li trasforma

in magma incandescente

e li vomita dai crateri dei suoi vulcani?

 

Quando la terra trema

è per paura

o per amore?

*

14 ottobre 2005 Lili

*

Le persone che si stimano perfette

sono noiose.

 

postato da: ciaolili alle ore 15:38 | Permalink | commenti (4)
categoria:
giovedì, 19 febbraio 2009

Ancora inverno

 

Nell’arcano fascino

delle creature antiche

tacciono sottomessi

gli alberi secolari

dei boschi invernali;

magri e striminziti i rami

rugosi e spaccati i forti tronchi

hanno radici profonde

dove batte ritmico

il cuore nascosto della vita.

Tacciono tutte le voci intorno:

sospesi a mezz’aria

i canti degli gnomi

mai uditi da orecchio umano

e non v’è musica

d’invisibili elfi

che han sotterrato

le cetre ed i flauti

sotto sassi immoti e inanimati

dove dormono lucertole

e serpi accartocciati.

Magia di raggi appena tiepidi

fra cielo rami e terra

una rete di luciferi ricami, distende,

che soffi e sbuffi di vento,

smuovono, calando da cime

di bassi monti ammutoliti

da nuvole stracciate

d’azzurro e di luce.

Nel sottobosco di tanto mistero

profumano e lampeggiano

colori di narcisi e ciclamini.

A grappoli solitari,

seppure infreddoliti

fioriscono i giacinti.

Si stagliano nel traforo

notturni fantasmi di ghiaccio.

Lacrime giganti di cristallo.

*

*

Lili

*

*

La diversità rende la vita varia ed interessante.Lili

postato da: ciaolili alle ore 19:51 | Permalink | commenti (4)
categoria:
sabato, 14 febbraio 2009

C’è

C’è la dolcezza

del lasciarsi andare

amore mio!

Ora possiamo!

Lasciamo che la vita

ci trascini dove va,

seguiamo il corso

delle nuvole del cielo

che sottomesse vanno

sospinte dal soffio

di zefiro o dal freddo grecale

e girano il  mondo

per quanto è largo e tondo.

Infine, cos’è mai la vita

se non un invisibile mare

di onde di flutti di gorghi?

Lasciamo  che tutto quanto

ci sommerga:

io e te creature di mare

e di cielo

e parte di un tutto immenso

che vive in eterno.

C’è un misterioso godimento

nel fascino ignoto

di questo abbandono

che ci libera.

*

*

 

Lili

*

*Solo l'amore ci fa volare alto! Lili

*

*

Buon san Valentino a tutti gli amici!

postato da: ciaolili alle ore 14:12 | Permalink | commenti (2)
categoria:
martedì, 10 febbraio 2009

 

Una storia da non raccontare

*

Una compagna c’era

in terza media

noi eravamo ancora bambine

ma lei era già una signorina.

Era alta e bella

d’una bellezza semplice ed antica

aveva trecce lunghe e bionde

piegate dietro la nuca.

In tutta la scuola

“Santa Maria di Costantinopoli”

lei era l’unica ad arrivare

stretta al suo fidanzato

mani intrecciate,

che sembrava proteggerla.

Lei mi stupiva.

Perché non sorrideva.

Lei era l’unica ad osare

di giungere a scuola

mani intrecciate

quasi abbarbicata al fidanzato.

Non parlavano.

Solo camminavano.

Stretti.

Lei era un’italiana di Zara.

Aveva denti belli ma non sorrideva

e non ricordo più il suo nome.

Lei era un’italiana di Zara.

A quel tempo non si poteva

giungere in una scuola media

mano nella mano del fidanzato.

No. Non si poteva.

Ma nessuno la rimproverò mai:

lei suscitava rispetto

lei faceva pensare

ad una tragedia mai raccontata

che nessuno voleva ascoltare.

A quel tempo non si poteva

giungere in una scuola media

mano nella mano del fidanzato.

Si poteva però nascondere

la storia delle foibe.

Nessun libro ne parlò, infatti.

Lei era un’italiana di Zara.

Sì, di Zara.

E molto tardi ho capito.

 

Lili

*

L'UOMO, proprio perchè illuminato dalla ragione, in natura, è l'unico

animale capace di predisporre ed attuare piani di distruzione e dolori

immani ai danni dei suoi simili...

Il dolore di non capire, ci accompagnerà sempre, nella vita...

Lili

postato da: ciaolili alle ore 13:11 | Permalink | commenti
categoria:
sabato, 07 febbraio 2009

Piove…

…e intanto cammino,

non c’è scelta:

non c’è nessuno

a cui appoggiarmi

se il mio passo

dovesse vacillare.

E allora vado

là dove l’ultima

scheggia di sogno

mi conduce.

Da sola imparo

a colorarmi le ore

e rischiaro,

alla fioca luce

d’una tenue speranza,

le pieghe di brandelli

avanzati,d’un abito

già usato e consunto.

Come fine artigiana

raccolgo briciole di vita

per farne fiori.

 

Lili

Non esiste città ove tu possa star bene,

se prima non stai bene

nel paese della tua anima.

postato da: ciaolili alle ore 09:09 | Permalink | commenti (6)
categoria:
martedì, 03 febbraio 2009

Inverno

 

Vado per radure , stretti sentieri

tra lo scricchiolìo di foglie gialle

ed aghi di pini secchi,pungenti;

nuvole grige lontane distanti

celano il giro dell’orizzonte.

Con un’essenziale architettura

ha cambiato il bosco,la natura,

in cattedrale sacra silenziosa.

Tutto tace d’intorno, ogni cosa

dorme il sonno di un’ innocente

nello stato di morte apparente.

Sotto la volta di celeste sfera

son gli alberi spogli, pinnacoli

infiniti, protesi verso l’alto,

e raccolti in fervida preghiera.

 

14/02/2003 Lili

Leggere vuol dire ascoltare la voce d'un amico lontano

e sconosciuto che si fa conoscere e ti è vicino attraverso

i suoi pensieri, le sue parole.

 

 

postato da: ciaolili alle ore 20:00 | Permalink | commenti
categoria: