
AUSCHWITZ
Per non dimenticare.
D’inverno, su quei campi brulli
dove baracche or vuote e silenziose
separate dal mondo e dalla ruggine
di fili spinati,
si ergono a monumenti in memoria
della mostruosità umana,
un sommesso coro di lamenti
portato dal vento, si diffonde
e bussa tragicamente ululando
alle finestre ed alle porte
che si spalancano
sinistramente sbattendo
su d’un orrendo nulla.
Fantasmi gelidi vagano
in quei luoghi senza luce:
son anime truci di persecutori
in perpetuo tormento :
giudici di se stessi
che non si danno perdono
e corrono nel vento.
Fissi nell’udito, i pianti dei bambini,
le grida delle madri,
fissi nei loro occhi gli sguardi di stupore
di uomini innocenti.
Auschwitz Dachau Buchenwald…:
i vostri eterni inferni…
i vostri eterni camini…
21 gennaio 2007 Lili





18/12/2004 Lili

