lunedì, 26 gennaio 2009

AUSCHWITZ

Per non dimenticare.

 

D’inverno, su quei campi brulli

dove baracche or vuote e silenziose

separate dal mondo e dalla ruggine

di fili spinati,

si ergono a monumenti in memoria

della mostruosità umana,

un sommesso coro di lamenti

portato dal vento, si diffonde

e bussa tragicamente ululando

alle finestre ed alle porte

che si spalancano

sinistramente sbattendo

su d’un orrendo nulla.

Fantasmi gelidi vagano

in quei luoghi senza luce:

son anime truci di persecutori

in perpetuo tormento :

giudici di se stessi

che non si danno perdono

e corrono nel vento.

Fissi nell’udito, i pianti dei bambini,

le grida delle madri,

fissi nei loro occhi gli sguardi di stupore

di uomini innocenti.

Auschwitz  Dachau Buchenwald…:

i vostri eterni inferni…

i vostri eterni camini…

 

21 gennaio 2007 Lili

 

 

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giovedì, 22 gennaio 2009

Nu raggio ‘e sole

 

Comm’è bello

nu raggio ‘e sole

quanno ‘a vierno

‘o cielo se fa scuro

e chiove, chiove.

‘O vire ‘stu raggio

ca prepotentemente

se fa largo, se nfizze

 mieze ‘e nuvole,

te caccia fore

pezzulle ‘e cielo

ca cchiù azzurro

nun se pò.

Tra nuvole e nuvole,

 comme ‘a nu dispietto,

‘o sole,

nce ficche mieze

‘e ragge suoje lucente.

Comme me scarfe ‘o core

‘stu raggio prepotente!

E sento cu nustalgia,

 ca m’abbraccia,

comme facive tu

sole d’ ‘a vita mia!

 

18/12/2004 Lili

Nella vita, segui sempre un sogno!  Lili

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lunedì, 12 gennaio 2009

NEVE

 

Per far più magico il silenzio

sotto un cielo di nubi gravide,

ogni creatura ferma il respiro:

stelle di neve danzano piano

sofficemente rivestono

alberi tragici

di lacrime e merletti,

dai rami come braccia aperte

e bianche croci di purezza e morte.

Invisibili corde vibrano nel bosco

sotto dita scheletriche di vento.

In gusci vuoti di noci,

alate fate evanescenti

in cavità nascoste

si sono addormentate.

Raffiche imperiose

di più gelido vento

ritornano cambiate

in echi strazianti di lamento.

Ombre immobili

di creature affamate

stagliate su rocce impervie

ed innevate,

sovrastano il gelido splendore.

E tutto

par s’inchini ad un Supremo Amore.

 

6 febbraio 2006-Lili

Il silenzio è prezioso quando dentro di te non c'è solitudine. Lili

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lunedì, 05 gennaio 2009

EPIFANIA

 

E giunsero alfine i Magi:

che notte, che magìa

di canti e di mistero

lungo tutta la via!

Nella grotta,

china sul figlioletto

una vergine pensosa

cullava timorosa

il pargolo diletto.

Colmi di meraviglia

lo sguardo e il cuore aveva

e dalle brune ciglia

ineffabile mistero s’effondeva:

l’essere madre pura

d’un così tanto Figlio.

Umile ed innocente

scelta tra tanta gente

la semplice creatura

aveva accolto attonita

senz’ombra di paura

la volontà del Cielo.

La fronte sua splendente,

da segreti pensieri

attraversata,

era appena sfiorata

dal celeste manto,

allorchè venne distratta

dalla luce abbagliante

d’una insolita Stella

e dal passo discreto

dei tre magi sapienti.

Restarono silenti.

Tutti.

Ognuno a capo chino

ad adorare muti

il piccolo Bambino.

E Giuseppe vegliava,

la mente in sintonia,

coi soavi pensieri

della giovane Maria.

 

Napoli, 2 gennaio 2003- Lili

Se vuoi amore, ama! Lili

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