venerdì, 29 agosto 2008

A  Peppino Ferrigno

 

Ho saputo.

Sei andato via. Anche tu.

E come sempre la morte

ci stupisce, increduli.

Il dolore s‘insinua piano, poi.

Quando la speranza

non trova appiglio.

E dei tuoi anni

e del tuo tempo

siamo rimasti in pochi

ormai.

Sempre più soli

piegati dalla vita

in un’attesa che si conclude

sempre in dramma.

La tua strada

che fu ed è anche la mia,

ora piange.

Via San Gregorio Armeno:

lì la tua traccia

continuerà a narrare di te,

delle tue madonne, dei bambinelli,

degli angeli che sapevi trarre

con mani d’artista e di poeta

dalla morbida argilla,

e delle folle di pastorelli dal cuore puro,

puro come tu fosti sempre

nella tua laboriosa vita

che ti fece maestro

d’un’arte appassionata.

Addio amico, con te se n’è andata

un pezzo della mia vita

dove tu, senza saperlo forse,

abitavi da sempre, silenziosamente.

E quando passerò

dinanzi alla tua bottega d’arte,

non potrò evitare di guardarvi dentro

per sentire ancora l’aleggiare

della tua presenza buona.

Quest’anno le piccole luci

del tuo incomparabile presepe

per te saranno accese nel sorriso

degli angeli, di tutto il Paradiso.

 

Agosto 2008-Lili per te.

C'è il silenzio che innalza preghiere, quelle più semplici e vere.Lili per te.

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giovedì, 28 agosto 2008

(Da: "Poesie di mare")

Mediterraneo

 

D’azzurro e di smeraldo

di giada e di perla

di grigio e di nero

si tinge.

E mormora e canta

di onda in onda

se stesso rincorre.

Lambisce l’arena

e la bacia.

Ti cerca ti attrae

ti avvolge con braccia

possenti

ti scaglia lontano

ruggendo.

Ti accoglie ti culla

tintinna cantando

con voci di acque, sottili

gentili.

Sorride con te

sotto il sole d’agosto

ti bagna e ti placa

il pulsar delle vene.

Racchiude la voce

in conchiglie donate

su spiagge deserte.

Nasconde creature argentate

dai guizzi improvvisi

tra picchi di rocce

grotte antri

di mondi abissali.

S’unisce d’inverno

al vento che urla

si gonfia s’inarca

spumeggia

in fragori paurosi

schiaffeggia

la roccia e si rompe

in gocciole bianche/diamanti,

ricade, instancabile forza

che tutto distrugge.

Amante/custode geloso

di forme di vita

le più colorate

di antichi relitti

di città inabissate

coi loro tesori

coi loro misteri.

Brilla in piccole lingue

in moto perpetuo

sotto i raggi del sole,

splende in piccole lingue

in moto perpetuo

sotto i raggi di luna.

Popoli marinari

dalla pelle bruna

odorosa di salsedine

e sudore

su rive distanti

con voci e canti diversi

s’ incontrano

in boschi di pini

in giardini

di cedri e limoni.

Mediterraneo di suoni

Mediterraneo di vita.

Bellezza struggente,

infinita.

Palinuro-18 agosto 2008-

Lili

*

Il mare con le sue onde placide o tempestose può essere la metafora della nostra vita. Lili

 

 

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venerdì, 22 agosto 2008

(da : "Poesie di mare")

Sorge…

 

Sorge

il disco

carminio

dalle acque

dormienti

d’un mare

caldo

d’un caldo agosto

nel silenzio

dell’alba

solita

e magica

sempre,

che colma

il cuore

affascinato

di pensieri

stupiti

e lo spettacolo

di sempre

si rinnova

in un’eternità

di giorni

in un’eternità

di bellezza

che forse

ci parla

ma certamente

ci lascia

incantati

a pensare

al mistero

che ci avvolge

ci comprende.

Non ha rughe

l’alba

e quando

sarò

granello

di polvere

cosmica

ancora

ritornerà

con la sua

intatta

bellezza

a mostrarsi

in un incantamento

di poveri

sguardi

umani

e nulla

la insulterà

mai

nella sua

distante

magnificenza.

 

Lili

A volte la lontananza ci fa capire la bellezza e la gioia del ritorno!lili

 

 

postato da: ciaolili alle ore 20:15 | Permalink | commenti (2)
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