giovedì, 28 febbraio 2008

I N   C E R C A    D 'A M O R E

*

Persi

in un gioco

di angeli

abbandonati,

nessuno

li udì

piangere,

dal buio

salirono

invano

verso il cielo

immobile,

i lamenti.

Le stelle

spiarono

dall'alto

ma non inorridirono :

le stelle

sono pietre...

non hanno

sangue

nè carne.

Forse

si parlarono

in quel buio

in quel pozzo

di disperazione,

forse

si costruirono

il sogno

d'un abbraccio

d'amore

caldo

avvolgente

fatto di carne

e cuore.

Chiusero

gli occhi

dicendo

"mamma"

ma lo dissero

piano...

troppo piano...

nessuno li udì.

Angeli

straziati

e persi

in cerca

d'amore.

*

Lili

postato da: ciaolili alle ore 18:55 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, 14 febbraio 2008

Buon  San  Valentino!

Lascia che mi fiorisca una rosa

nel giardino, e ch'io la colga

nel pensiero di te.

Saprò che in quel respiro lieve

che scuote le foglie con dolcezza,

ci sei tu che giungi nel vento

a diffondere intorno

l'eterno desiderio di carezze...

*

Lili

postato da: ciaolili alle ore 11:58 | Permalink | commenti
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venerdì, 08 febbraio 2008

 

Una storia da non raccontare

*

Una compagna c’era

in terza media

noi eravamo ancora bambine

ma lei era già una signorina.

Era alta e bella

d’una bellezza semplice ed antica

aveva trecce lunghe e bionde

piegate dietro la nuca.

In tutta la scuola

“Santa Maria di Costantinopoli”

lei era l’unica ad arrivare

stretta al suo fidanzato

mani intrecciate,

che sembrava proteggerla.

Lei mi stupiva.

Perché non sorrideva.

Lei era l’unica ad osare

di giungere a scuola

mani intrecciate

quasi abbarbicata al fidanzato.

Non parlavano.

Solo camminavano.

Stretti.

Lei era un’italiana di Zara.

Aveva denti belli ma non sorrideva

e non ricordo più il suo nome.

Lei era un’italiana di Zara.

A quel tempo non si poteva

giungere in una scuola media

mano nella mano del fidanzato.

No. Non si poteva.

Ma nessuno la rimproverò mai:

lei suscitava rispetto

lei faceva pensare

ad una tragedia mai raccontata

che nessuno voleva ascoltare.

A quel tempo non si poteva

giungere in una scuola media

mano nella mano del fidanzato.

Si poteva però nascondere

la storia delle foibe.

Nessun libro ne parlò, infatti.

Lei era un’italiana di Zara.

Sì, di Zara.

E molto tardi ho capito.

*

*

Lili

postato da: ciaolili alle ore 22:54 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 05 febbraio 2008

NEBBIA

I deboli chiarori

del giorno che torna

non risvegliano

gli alberi dormienti

della piccola valle

avvolta in un manto di nebbia

dove in un paesaggio

velato e surreale

il muschio ha dipinto di verde

ombre di tronchi rassegnati

rivestendoli d'una onirica beltà.

Si dispiega e vaga

di ramo in ramo, il silenzio,

tra fantasmi di alberi striminziti

che innalzano verso l'azzurro nascosto

filamenti di rami nudi

intrecciati come tela di ragno,

stillanti gocciole

brillanti di rugiada.

La natura non usa stupide parole:

nel muto grigiore invernale

tutto è paziente sacrificio

dell'attesa di un raggio di sole.

Tace il mio essere,

fatto albero e nebbia.

*

Lili

 

postato da: ciaolili alle ore 13:24 | Permalink | commenti (1)
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