
Eppure …
Non hai pietà.
In questo caldo giorno
d’insopportabili vapori
d’aria ferma e d’agonia,
di apatica bonaccia,
c’è solo silenzio
fatto respiro e rantolo,
fiacco pulsare di sangue
e ticchettio di pendola
e rombo d’aeroplano
e illogici pensieri
e sguardi perduti
verso luoghi immaginati.
I raggi cocenti
han succhiato i colori
di giardini assetati.
Gli alberi immoti
sono pazienza e speranza.
Sogno un massiccio
dai picchi innevati
irti elevati a puntare il cielo,
in una promessa di limpida aria
che dia frescura all’anima piegata
in un’attesa incompiuta
e che si compirà nel pianto
e nella sempiterna sete
di dolci parole nuove
che non giungeranno.
Eppure t’amo.
Eppure mi commuovi.
Eppure sei bella!
Lili
estate 2007




