
Lili a SIMONE CRISTICCHI
*
UNIVERSI SMARRITI
Isolate nel verde
le anguste celle
hanno mura di pianto,
trasudano gocciole di sangue
liberando tra rami pietosi
le grida che non disturberanno.
I ferri alle finestre
imprigionano
universi smarriti
che tendono braccia
alla speranza del nulla.
Nei corridoi cupi
consumati dallo strusciare
di passi antichi e rassegnati
d'una dolente umanità ignorata,
rimbalza da parete a parete
l'eco lamentosa
d'un corpo abusato e cancellato
che tace e piange nell'anima
in un' implosione
di singhiozzi inascoltati.
*
Lili- 23 agosto 2007




