giovedì, 23 febbraio 2006

*CIELO*

Cielo,

nel momento del dolore

tu mi offri i tuoi spazi

d'azzurro

come silenziosa carezza;

non piangi con me

ma mi offri i raggi

luminosi

d'uno splendido sole.

Ed io rimango qui

come lucertola grigia

su di un muretto di sassi,

in un giardino autunnale

dove tra foglie secche

profuma ancora

una superba rosa.

Lili

Al termine della vita, scopriremo d'avere un amore

sconfinato anche verso quelle cose che sembravano ci lasciassero indifferenti.

L.B.

postato da: ciaolili alle ore 12:11 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 14 febbraio 2006

...E il bacio

...e il bacio,

sulle fresche labbra,

si posò dolce e caldo...

l'innalzò su su

verso l'incendio

d'una stella nuova...

in quell'azzurrità

d'amore ella,

d'infinito si perse...

Lili

postato da: ciaolili alle ore 10:18 | Permalink | commenti (1)
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sabato, 11 febbraio 2006

NEVE

Per far più magico il silenzio

sotto un cielo di nubi gravide,

ogni creatura ferma il respiro:

stelle di neve danzano piano

sofficemente rivestono

alberi tragici

di lacrime e merletti,

dai rami come braccia aperte

e bianche croci di purezza e morte.

Invisibili corde vibrano nel bosco

sotto dita scheletriche di vento.

In gusci vuoti di noci

alate fate evanescenti

in cavità nascoste

si sono addormentate.

Raffiche imperiose

di più gelido vento

ritornano cambiate

in echi strazianti di lamento.

Ombre immobili

di creature affamate

stagliate su rocce impervie

ed innevate,

sovrastano il gelido splendore.

E tutto

par s'inchini ad un Supremo Amore.

Lili

postato da: ciaolili alle ore 18:24 | Permalink | commenti
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martedì, 07 febbraio 2006

***IL PIANOFORTE***

Il pianoforte era lì

muto e polveroso

come cosa dimenticata,

ma subito vibrò e rispose

al tocco delle tue mani

agili e nervose.

In un momento

tu eri solo mani

cuore e mente.

Quella musica racchiusa

dentro te

si espanse come acqua di sorgente

che fluisce rapida e leggera

senza trovare ostacoli

o scogli o pietre,

riempì l'aria d'intorno

giunse fino al cielo

e nell'ascolto estatico

si fermò il respiro:

la gioia squarciò il velo

di una vita grigia e dolorosa

e penetrò nell'anima sorpresa.

Insieme salimmo verso l'alto.

Poi tutto tacque.

Poi tutto tornò

come prima.

Lili

postato da: ciaolili alle ore 21:13 | Permalink | commenti
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