mercoledì, 28 dicembre 2005

Natale a Napoli

Mentre Gesù è appena nato,

alla stazione Cavalleggeri

è morto nella notte un Cristo.

E' morto crocifisso dal gelo

e l'abbandono, il forestiero.

L'han trovato tra cartoni e stracci,

addormentato per l'eternità.

Non fiati d'asino e di bue

non sguardi soavi di Maria,

nessuna stella nessun prodigio:

nessuno sa il suo nome

nè gli ultimi suoi pensieri...

Un Cristo clandestino e sconosciuto,

uomo dell'est in cerca d'un futuro

che muore rannicchiato sotto un muro...

mentre luci festose nella via

annunciano il pianto inconsolabile

d'un piccolo Messia...

27 dicembre 2005-Liliana Batà

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lunedì, 26 dicembre 2005

Il barbone

Lui cammina cammina ramingo,

tutto immerso in vaghi pensieri

e nei panni sdruciti, consunti.

La sua casa di giorno, la strada.

Tutto sporco e le scarpe bucate,

vagabonda, ragionando da solo

nei fantasmi di giorni lontani,

si rivolge, parlando a qualcuno,

sollevando talvolta, una mano.

E di sera non aspetta nessuno:

lì rannicchiato fra quattro cartoni,

chiude casa su di un marciapiede,

si addormenta guardando la luna.

Lui non prega: ha l'anima pura.

15/01/2003 Liliana Batà

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venerdì, 23 dicembre 2005

Luminarie natalizie...

...fantasmagoriche intermittenze

pulsanti, come arterie che sangue

carico d'ossigeno trasportano.

Scintillanti come dei frammenti

microscopici di pietre preziose

schizzate e sparse in direzioni

opposte ed in ronzante sciame

di minuzzoli  iridescenti...

Cosa comunicano agli sguardi

stupiti rassegnati incantati

disincantati gioiosi scettici

d'una umanità che va correndo

per strada, impacchettata nell'aria

di finta festa e carta pregiata

per avvolgere fumo negli occhi,

sorrisi di circostanza, parole

alla moda e scatole di sottovuoto,

di niente argentato o dorato,

forse nel tentativo d' ignorare

la pesantezza di questo vivere?

Buon Natale, Amore, buon Natale!!

23 dicembre 2005-Liliana Batà

postato da: ciaolili alle ore 22:34 | Permalink | commenti
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venerdì, 23 dicembre 2005

Nuvole rosa

Nuvole rosa in un tramonto strano

accolgono il sole che cala piano

nel silenzio d'una serata morta

che un rombo d'aereo, improvviso,

manda in frantumi e schegge.

Tremano i vetri e ringhiano

all'urto dell'aria le finestre

e si solleva verso il cielo

la macchina volante piena di gente

e di pensieri lievi e di pensieri gravi.

Un dolore pressante m'induce

a chiudere gli occhi ed a reggermi

la fronte fra le mani.

Questo silenzio è solo un orologio

che batte un tempo senza tempo

che mi concilia un sonno senza sogni.

In un gioco di luci festose

si rincorrono i bagliori intermittenti

di luminarie natalizie, incantatrici.

22 dicembre 2005-Liliana Batà

postato da: ciaolili alle ore 21:53 | Permalink | commenti
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venerdì, 23 dicembre 2005

 

INCERTA LUCE

Un albero di limoni, piccolo

scinto, subisce questo cielo nero

offrendo generoso aspri frutti,

attende forse un po' di clemenza

in cambio dell'acre offerta sua,

che forse nessuno coglierà mai.

Albero fragile ed indifeso

dentro di sè capace di cercare

mite resistenza ai rigori

di una vecchia gelida stagione

che imbianca i fianchi del Vesuvio

che erano viola poco fa, sotto

la incerta luce d'un imbrunire

lento, dall'incedere silenzioso.

"Ma si sta bene qui" sembrano dire

al riparo dagl'insulti del gelo

i passeri nascosti fra i rami

folti della magnolia buia, alta,

dalle radici forti ed annose.

Come occhi stupiti di fanciullo

si schiudono boccioli di camelia,

ciclamini rosa, dalle corolle

nascoste sotto siepi sempreverdi.

Odore di legna affastellata

umida, pel camino in attesa...

voglia di starmene sola, rinchiusa

nella mia tana, ad osservare...

15 dicembre 2005-Liliana Batà

postato da: ciaolili alle ore 16:57 | Permalink | commenti
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giovedì, 22 dicembre 2005

Di  notte

Cosa si raccontano queste voci

nella strada solitaria della notte,

ombre nell'ombra, cosa si confidano?

.....................................................................

E' un parlottare calmo, pudìco,

d'indecifrabili sommesse parole...

parole di pensieri mai rivelati di giorno?

.......................................................................

O solo echi di passi sul selciato?

o fremiti d'auto in disuso?

o versi disperati di randagi nella pioggia?

.........................................................................

O lamenti di cassonetti

d'immonde cibarie traboccanti

rovistati da mani tremanti?

.........................................................................

O sussulti di lampioni tramortiti,

ciechi, colpiti al cuore da un sasso

lanciato da mani rabbiose?

.........................................................................

O cicaleccio di stelle accese

in disumane lontananze

di cieli splendidamente indifferenti?

...........................................................................

1 luglio 2005-Liliana Batà

postato da: ciaolili alle ore 11:46 | Permalink | commenti
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domenica, 18 dicembre 2005

VITA

Oh natura, tu non smetti mai di stupirmi!

Sei voce universale, tutte le lingue parli!

Cosa vuoi dirmi

in una nuvolosa e bigia mattina

attraverso una rosa speciale, novembrina?

"Un dono per te"?Io m'avvicino al fiore

e già nell'aria di balsami odorosa,

m'investe un'emozione:-Sì vita,

sei sempre bella e t'amo,(è questo che mi chiedi?)

fin quando i fiori fioriranno

e gli alberi con rami larghi

per un abbraccio m'attenderanno.

Sei l'avventura vita!...Sei un viaggio...

un sentiero alberato di coraggio...

un fiume dalle sponde fiorite

ecosistema d'amarezza e gioia

instabile equilibrio fra dolore e noia.

Alfine sei un libro di giorni ormai vissuti

con qualche pagina bianca

ancora da stampare...

E quando me ne andrò via

ti porterò con me sacro fardello,

mio piccolo libro bello

stretto gelosamente fra le due mani

per esibirlo,forse, a Chi domani

me ne chiederà la consegna.

E vorrei ch'Egli, nello sfogliarlo allora,

pregna del suo profumo ancora,

vi ritrovasse la rosa novembrina

fiorita nel giardino, stamattina.

5 novembre 2005-Liliana Batà

postato da: ciaolili alle ore 20:30 | Permalink | commenti (2)
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domenica, 18 dicembre 2005

Novembre

Sulle colline ora quasi calve

nubi a fior di terra abbracciano

gli ulivi rugosi dai rami

e dai tronchi contorti, antichi,

entro cui il ghiro già nascosto,

dorme.Lungo i sentieri battuti

da orme contadine, mentre foglie

accartocciate fanno mulinello

in respiri improvvisi del vento

in una danza di malinconica

allegria, tutto cela la nebbia.

Piccole perle sospese nell'aria

bagnano il volto ed i capelli:

dove vai cuore mio, tu solo

per strada, fra ombre di rimembranza?

18 novembre2005-Liliana Batà

 

postato da: ciaolili alle ore 20:14 | Permalink | commenti
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martedì, 13 dicembre 2005

 

Pulcherrima rosa

 

Chi cucì nella notte silenziosa

quella gonna di petali di fuoco

alla rosa sbocciata stamattina?

 

e quali acque d’angeliche fonti

le diedero il profumo soave?

per chi quella gonna e quel profumo?

per un’ape o una farfalla?

o per uno scarabeo dorato

dalle ali lucide e cangianti?

 

Dove vanno le piccole lumache

segnando la via di luminose

scìe, scintillanti sotto il sole?

 

hanno sentieri segreti fra rami

d’alberi ombrosi ed accoglienti?

Chi canta le ninne nanne di sera

ai passeri nei nidi nascosti

e chi canta solitario nell’alba

per salutare il giorno che giunge?

 

Quanti angeli dopo la tempesta,

distendono nei cieli i nastri

colorati di un arcobaleno?

 

 

23/04/05 Liliana Batà

 

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giovedì, 08 dicembre 2005

Odor di Natale

 

E’ giunto all’improvviso il vento

del nord e ha spolverato di bianco

la cima del Vesuvio e ha scosso

gli alberi sfrondandoli,impietoso,

trascinando in volo i fragili

passeri dalle minuscole ali,

rompendo gli arcobaleni d’acqua

zampillante festosa d’ una fonte

testarda e canterina. E’ giunto

non annunciato il vento gelido

che ha messo al viandante il largo

mantello ed il cappello e nubi

di vapore alla bocca sciarpata,

al naso viola. Eppure m’è dolce

andare tracciando invisibili

orme, su questo vento che mi entra

nell’abito e nel mantello, soffia

con forza nelle ossa e nel cuore

e m’arruffa la mente e disperde

nell’aria il tepore dell’anima.

Luccicano d’intorno false stelle

per l’imminente Natale profano

privo di preghiere, ricco di doni:

nulla c’è di sacro in questo suono

se non il rimpianto malinconico

d’una ciaramella, d’una zampogna.

Non una stella vera, allo zenit.

23 novembre 2005 Liliana Batà

 

postato da: ciaolili alle ore 12:57 | Permalink | commenti
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